23 febbraio 2007

Italia.it

Dopo anni di sviluppo (costellati di ritardi) è arrivato Italia.it: la critica è stata feroce e la Blogosfera si è scatenata. Poco usabile, legge Stanca non rispettata, vulnerabile ad attacchi di tipo XSS, flash in sovrabbondanza ed errori grossolani (come nella pagina "chi siamo"). Quello che scandalizza sono i 45 milioni di euro spesi per il portale, di cui 100.000 solo per il logo a quanto pare. Se ne parla un po' ovunque, anche su DesignerBlog e i commenti non sono certo lusinghieri.



Presentato oggi il logo turistico dell’Italia. Non stiamo qui a sindacare su tutto, sicuramente ci sarà un motivo se hanno messo una smerdata verde per T (sfido chiunque ad identificarci la forma dello stivale) e hanno usato tre font diversi nella versione estesa del marchio, diciamo semplicemente che fa un po’ cagare.

Oliviero Toscani sul nuovo marchio “Italia”

È l’ennesima occasione mancata per il Paese, una operazione mal riuscita e gestita da incompetenti, un piccolo marchietto che rispecchia perfettamente l’Italia di oggi, presuntuosa e poco consistente. […] Il punto è che in questo tipo di concorsi vincono sempre le aziende come la Landor. Le agenzie tendono sempre ad accontentare i loro clienti e questo pregiudica la creatività. Mi chiedo poi quale sensibilità estetica abbiano politici come Rutelli o Prodi. Questo mi pare un marchio che punta al compromesso. La ricerca ossessiva del consenso crea mediocrità. Questo marchio comunica solo banalità.



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